Cambia anche il mondo dei trasporti

Cambia anche il mondo dei trasporti

Le merci spedite hanno messo in ginocchio la supply chain mondiale.

 

Transport

Continua, purtroppo, il viaggio verso l’inflazione e questa volta parliamo di trasporti: un settore strettamente collegato al commercio e che, quindi, ha ampie ripercussioni sull’economia globale.

Il settore in questione non deve solo fare i conti con la capacità di stoccaggio delle merci e delle componenti all’interno del sistema di trasporto mondiale, ma anche con gli eventi avversi che si sono susseguiti a partire dal Covid prima, il blocco del canale di Suez poi, la guerra in Ucraina ed i lockdown cinesi che hanno ingolfato il porto di Shanghai.

Episodi e situazioni, questi, che hanno messo sotto stress un sistema logistico già provato da forti squilibri a livello di volumi di scambi, molto più elevati dalla Cina verso USA ed Europa e dall’Europa verso gli USA.

Un sistema logistico che, dunque, deve far fronte anche alla sempre maggiore difficoltà di gestire i cargo sempre più grandi ed a porti con scarsa capacità di stoccaggio.

A causa della pandemia i costi delle spedizioni nel 2021 sono aumentati del 25% e la domanda dei container è schizzata alle stelle: il prezzo per spedire un container in Europa è aumentato di ben 10 volte (la causa principale di questo aumento è la mancanza delle merci di ritorno, container vuoti).

Il Covid ha costretto rallentato le attività di porti e fabbriche e le navi che volevano entrare in porto non avevano attracchi liberi e si formavano code chilometriche in mezzo al mare.

I rallentamenti hanno esasperato la situazione ed a Novembre 2021 il 40% delle navi cargo mondiali era parcheggiata in attesa di caricare e registravano ritardi di consegna fino a 8 settimane.

Se due anni fa spedire un carico da Shanghai a Rotterdam costava sui 2.000$ oggi ne richiede circa 14.000$, mentre per la rotta più trafficata, Cina-Stati Unitii prezzi salgono fino a 20.000$.

A pagarne le conseguenze in modo più pesante sono le imprese che trattano merci ingombranti o di scarso valore, ma a risentirne è tutto il mercato, a causa dell’aumento del costo delle materie prime e di prodotti sempre più difficili da reperire.

La complessa situazione in cui versa il trasporto marittimo si riversa anche nel trasporto aereo internazionale di merci con un aumento del 61% sul corridoio Asia-Europa.

Tale situazione, ovviamente, non comporta solo un aumento vertiginoso dei prezzi di noleggio dei container, ma ha come pesante conseguenza anche grossi ritardi in tutta la catena di approvvigionamento delle merci.

La delocalizzazione delle produzioni, con filiere che dipendono in buona parte da Cina e Sud-est asiatico, ha giocato un ruolo significativo nello sbilanciamento del traffico marittimo verso USA ed Europa. Diverse aziende si stanno pertanto riorganizzando, cercando di rendere le proprie filiere produttive meno lunghe per mantenere margini positivi, seppur ridotti all’osso.

Uno studio di McKinsey ha evidenziato come un’economia minacciata dal cambiamento climatico, dalla pandemia e da eventuali rotture nelle catene di approvvigionamento e di produzione, metta a rischio il 40% dei profitti totali.

Trasporti e logistica, infatti, pongono le nostre imprese di fronte ad una dinamica negativa segnata dall’incremento, incredibile, dei prezzi e dagli aumenti senza precedenti dei costi di esportazione e dei tempi di consegna. Questo ostacolo, unito ai rincari energetici e delle materie prime, comprimono i margini delle imprese.

Il vero problema è che il persistere di queste criticità, come attesta anche il Centro Studi Confindustria, mette a serio rischio il percorso di risalita del PIL avviato lo scorso anno.

Come difendersi, dunque, dal caro trasporti?

Consapevoli che il caro-noli non sia destinato ad esaurirsi a breve, le aziende, specialmente quelle di medie dimensioni, sono dunque chiamate a individuare metodi differenti, a cominciare dalla ottimizzazione dei loro processi interni, fino al ripensamento della propria filiera logistica.

La situazione non si normalizzerà nel breve periodo e prima si adottano questo tipo di soluzioni strutturali, prima se ne potranno raccogliere i benefici!

No Comments

Post a Comment