Che cosa Megan Rapinoe ci ha insegnato sulla leadership?

Che cosa Megan Rapinoe ci ha insegnato sulla leadership?

Che cosa Megan Rapinoe ci ha insegnato su cosa significa essere dei leader e ottenere risultati?

  1. Quando un leader prende una posizione, ci crede davvero. I leader sono onesti e incarnano le loro parole con le loro azioni.
  2. I leader ci sono sempre per il team, sa ascoltare ed è sempre il primo ad accettare lo scontro quando il team viene attaccato. Traina piuttosto che spingere ed è in prima linea a guidare la carica piuttosto che impartire ordini seduto nella cabina di comando.
  3. Un leader difende le sue idee a prescindere da chi lo metta sotto pressione e quale sia la pressione che devono sopportare (questo è “probabilmente” l’uomo più potente del mondo…).
  4. Un leader riesce a fare quanto sopra perché è sicuro di sé e non si fa influenzare facilmente, ha la capacità di fare affidamento sulla loro forza interiore che è più forte di tutto il resto. Questo è il motivo per cui riescono a reggere la pressione.
  5. Quando metti un leader sotto pressione, porta risultati! Durante l’ultima coppa del mondo, Rapinoe ha segnato 5 degli otto goal dagli ottavi di finale in avanti, nonostante non abbia giocato la semifinale contro l’Inghilterra (e questo è successo dopo il tweet di Trump), tra questi goal c’è anche il rigore che ha portato in vantaggio gli stati uniti nella finale di coppa del mondo (parlando di pressione).
  6. I leader mettono spesso in discussione lo status quo, ma questo è quello che li rende dei leader e li rende in grado di raggiungere risultati e di cambiare il mondo in meglio.

 

#USWNT (la nazionale di calcio femminile USA) ci ha dato una grande lezione riguardo il lavoro di squadra: un team unito nel quale tutti i membri hanno gli stessi obiettivi (ovvero non ci sono secondi fini) e in cui le persone giuste, con le giuste competenze sono messe in condizione di dare il meglio, può andare oltre il semplice raggiungimento dei proprio obiettivi. La nazionale di calcio statunitense ha vinto il mondiale e alimentato il dibattito sulla parità salariale tra generi e sui diritti del popolo LGBT!

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