È il momento dei bilanci e dei buoni propositi

bilanci e calendario

È il momento dei bilanci e dei buoni propositi

… come tutti gli anni del resto

 

Siamo di nuovo alla fine dell’anno… ebbene sì, so che quest’anno il tempo sembra esser volato, ma è finito anche il 2021.

Come ogni anno, di questi tempi, ci si dedica a fare bilanci sull’anno passato ed a porsi obiettivi per l’anno che sta per arrivare.

Visto che il mio articolo arriva proprio in questo momento, cercherò di essere breve e leggero così che possiate tornare a dedicarvi ai bilanci ed ai buoni propositi (ed anche ad un buon panettone in ottima compagnia).

Bilanci dicevamo… prima i bilanci.

Come è andato il 2021? Quali degli obiettivi che ci eravamo prefissati abbiamo raggiunto? Che cosa avremmo voluto fare di più o diversamente?

Ti starai probabilmente ponendo queste domande in relazione alla tua azienda ed ai suoi fondamentali. Secondo Harvard Business Review c’è una buona possibilità che gli obiettivi non siano stati raggiunti appieno. Secondo uno studio della rivista, infatti, 7 aziende su 8 non raggiungono gli obiettivi annuali fissati. Le ragioni potrebbero essere diverse: dai cambiamenti subentrati nel mercato nel corso dell’anno, alla mancata attenzione prestata agli obiettivi nel corso dell’anno, fino alla mancanza di una comunicazione efficace ai vari membri dell’azienda su cosa si aveva in mente di conseguire.

Questa mancanza di raggiungimento di obiettivi costituisce un elemento importante per le organizzazioni. Tuttavia diventa particolarmente rilevante in un periodo di grossa incertezza come quello che stiamo attraversando.

i numeri ci indicano questa sofferenza, secondo il rapporto CERVED 2021, la redditività delle PMI nel 2020 ha ceduto un ulteriore 14.1% che si aggiunge al 25.1% mai recuperato dalla crisi del 2007.

bilanci

Di solito dai bilanci si parte per arrivare agli obiettivi. Obiettivi che mai come adesso dovranno considerare una serie di fattori esterni che hanno un peso non indifferente sulle attività delle aziende. Su tutte, il notevole aumento di materie prime, costi energetici e noli container. Questi aumenti solo nel migliore dei casi sono in doppia cifra percentuale, in molti si tratta di aumenti con un moltiplicatore (il doppio, il triplo, ecc.). Gli aumenti sono generalizzati e varia solo l’impatto da settore a settore, del resto quando uno dei driver è il costo dell’energia, era piuttosto lecito aspettarsi un coinvolgimento di tutta l’economia. La reddititivà delle nostre aziende, dunque, rischia di avere un contraccolpo notevole. (Un interessante articolo sul tema è questo: https://www.ilpost.it/2021/10/29/supply-chain-crisi/)

Dall’altro lato ci saranno notevole opportunità generate, anche in questo caso, da eventi esterni, come il PNRR, oppure le opportunità generate dalla transizione energetica. Opportunità, inoltre, dovranno essere ricercate nelle trasformazioni possibili all’interno dell’organizzazione, generate dalla revisione dei modelli organizzativi ed operativi con lo scopo di migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi di generazione del valore dell’azienda e la flessibilità dei modelli organizzativi per adattarsi ad un mercato che molto probabilmente sarà caratterizzato da grossa variabilità e complessità.

Che cosa potrebbero scrivere, dunque, le nostre aziende nella loro letterina a Babbo Natale? I regali più graditi per navigare il 2022 con successo saranno quelli che permetteranno di potenziare le proprie capacità interne e diventare più efficienti, più efficaci e più agili.

Alcuni dei “regali” che per le nostre aziende sarebbe interessante trovare sotto l’albero potrebbero essere degli strumenti che le aiutino nelle seguenti sfide:

  • A costruire strategie di successo;
  • All’esecuzione della strategia: gli OKR su tutti (Se non sai cosa sono, ne parlo qui nel dettaglio: https://www.redlabsolution.com/dalla-strategia-allesecuzione/);
  • All’incremento dell’efficienza e dell’efficacia dei processiLe metodologie. Il Lean Thinking applicato a diversi reparti dell’azienda potrebbe essere la risposta migliore.

Questi strumenti, però, richiederanno una notevole disciplina e competenza per la loro implementazione. Babbo Natale dovrà, quindi, lasciare sotto l’albero delle aziende questi due elementi per poter cogliere appieno i frutti dei suoi regali.

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